La paura come trigger di vendita.

 

😵 Rendi il tuo sito accessibile o vengono a prenderti a casa e ti segregano per anni in una cantina buia a pane e acqua!!!!

Sarà che questa notte ho dormito poco e mi sono svegliato nervoso, sarà il cambio di stagione, sarà la canottiera (cit. per pochi), sarà che mi è arrivata l’ennesima telefonata in cui un cliente (piccolo imprenditore) mi ha comunicato che un mio competitor (si fa per dire) lo ha spaventato dicendogli “ma non sai che se entro il 28 giugno 2025 non metti in regola il tuo sito puoi incorrere in sanzioni?”…
ma oggi le balle mi sono girate.

In questi giorni, sto vedendo un’ondata di comunicazione che fa leva su una delle emozioni più potenti e manipolabili che abbiamo: la paura.
Niente di nuovo, lo abbiamo visto infinite volte, l’ultima con il GDPR, eppure è una cosa che ancora mi fa innervosire.

Iniziamo con dei fatti, così tanto per fare una cosa non più di moda.
La Direttiva Europea 2019/882, definita European Accessibility Act, entra effettivamente in vigore il 28 giugno 2025 ma è obbligatoria solo se fatturi più di 2 milioni di € o hai più di 10 dipendenti.
Rientri in questa casistica? Bene, niente panico, hai tempo per adeguarti.
* per maggiori info leggi il mio post riassuntivo Accessibilità siti web, tempi e obbligatorietà.

Quindi perché spaventare tutti quelli che hanno un sito web senza adottare una comunicazione chiara, etica e consapevole?
I casi sono due, o per ignoranza o per malafede.
Non saprei a questo punto quale delle due ipotesi sia la peggiore…

Allora perché spaventare?
Semplice: la paura fa vendere.
Ti fa agire in fretta, ti mette ansia, ti fa sentire inadeguato… e vulnerabile.
E quando sei vulnerabile, è molto più facile che tu dica “sì” a qualsiasi soluzione ti venga offerta.

🎯 Questo non è marketing etico consapevole.
È abuso della fiducia. È sfruttare l’informazione per spingere alla conversione.
E no, non è un dettaglio tecnico: è una scelta etica.

Il mio invito?
Sii curioso. Verifica. Chiedi. Non farti muovere dalla paura, ma dalla consapevolezza.

Ricorda il mio slogan
Strategy first. Because action without direction is just reaction.

Perché il marketing può (e deve) essere anche uno strumento per rendere le persone più libere, non più dipendenti.

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