09/04/2019

Essere onesti conviene?

L’onestà, lo sappiamo bene, sembra non essere più molto di moda, tutti, chi più chi meno, hanno avuto varie esperienze lavorative che li hanno portati a porsi delle domande e prendere provvedimenti.

Personalmente ho potuto sperimentare tutti i fantasiosi deliri della mente umana, dal cliente che non paga fingendosi offeso con frasi tipo “ma come osi solo pensare che…” inventandosi scuse assurde per anni, ai soci che erano seriamente convinti di crearsi un business di successo con mentalità provinciale e truffaldina, rubando soldi, clienti, tempo ed energie.

L’onestà prima di tutto è un valore personale, non ci si mantiene onesti con “sforzo”, è una cosa naturale, si agisce secondo coscienza non perché conviene ma perché lo si ritiene giusto.
Ma veniamo al nocciolo della domanda. Se quasi tutti i lavoratori onesti, prima o poi, hanno avuto a che fare con persone disoneste e se molte persone di “successo” hanno basato il loro modello di business sull’inganno, viene da chiedersi: conviene davvero essere onesti?

La chiave fondamentale per risolvere questo enigma è sapere che si può raggiungere il successo in entrambi i modi, sfatando il mito che molti hanno che “se fai le cose onestamente non diventerai mai ricco”, quante volte avete sentito questa frase? Io spesso, sopratutto in Italia.
Se apriamo gli occhi e gli orizzonti, informandoci sui reali casi di successo troveremo che ci sono molti truffaldini ma anche molte persone oneste e capaci, la percentuale sinceramente non mi interessa perché “noi” non siamo un numero e possiamo scegliere da che parte stare.

Il successo si può raggiungere quindi in entrambi i modi, per cui senza entrare nei valori personali, perché conviene raggiungere un obiettivo con onestà?
Perché il successo raggiunto velocemente con poca onestà non avrà mai la stabilità, la solidità, le fondamenta di un obiettivo raggiunto nel tempo con impegno e costante onestà.
Oltre a questo gli utenti derivati da una “forzatura” non saranno mai fidelizzati, saranno persone volubili e pronte a cambiare bandiera al prossimo stimolo. Quante volte abbiamo visto persone anche molto famose passare dalle stelle alla stalle in pochissimo tempo?
E poi… se si può raggiungere il successo in entrambi i casi, perché non farlo onestamente? Siamo certi che sia più difficile?

Per quante strategie di marketing adottiamo, per quanti social usiamo, per quanta pubblicità facciamo, il cliente soddisfatto e la case history personale è e sarà sempre il miglior veicolo di conversione a cui prestare attenzione, perché porterà frutti anche nel medio e lungo periodo.

Un esempio pratico.
Essendo il mio un lavoro “moderno”, cioè nato relativamente da poco, esiste molta ignoranza. Molti dei miei attuali clienti sono “clienti di rimbalzo”, ovvero che si trovavano così male con il loro precedente fornitore che hanno iniziato a cercare alternative sicure. Lo hanno fatto nel modo più tradizionale, prendendo come parametro principale quella che viene chiamata la “brand reputation”, chiedendo informazioni a conoscenti e ad aziende certificate e soddisfatte… ed ecco che rispunta il nostro caro e vecchio passa parola, anche se in forma più evoluta.
Molti si avvicinano al web senza capacità, conviti che basti saper installare un tema di WordPress per potersi definire web designer, altri invece si avvicinano con conoscenze tecniche da sviluppatori, convinti che queste siano tutte le conoscenze di cui hanno bisogno sentendosi così super eroi, unici paladini della verità. Inutile dire che entrambi avranno un roseo futuro come commessi al Mc Donald, questo naturalmente dopo aver fatto danni sia al mercato che al cliente di turno.
La formula vincente è sempre quella definita “T shape”: competenze orizzontali per avere una visione di insieme unite a una competenza verticale (o più) come specializzazione.

Il mondo del “web” è complesso e articolato, serve appunto onestà intellettuale, umiltà e pazienza così da avere una curva di apprendimento costante, metabolizzando tutti gli step cognitivi resistendo alla tentazione di saltarne alcuni.

Per concludere essere onesti conviene per svariati motivi, tutti molto importanti come ad esempio il famoso “effetto farfalla”. L’uomo non vive di solo pane (diceva qualcuno).
Se poi sei una persona a cui piace dormire, ricorda che con la coscienza pulita si dorme molto molto meglio.

 

© Massimo Montresor

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